Lettera del presidente

Tassello dopo tassello, abbiamo gettato le basi per quella "pirelli del futuro" che continua a dimostrare di saper rispondere con determinazione alle difficoltà e alle opportunità che si presentano sul proprio percorso

Il 2013 è stato un anno intenso, ricco di cambiamenti e di soddisfazioni, che ci ha visto centrare obiettivi importanti, nonostante la sfavorevole dinamica economica. Ed è stato soprattutto un anno di trasformazione per Pirelli, che ha rafforzato la propria dimensione internazionale grazie al crescente interesse degli investitori istituzionali che ora rappresentano oltre il 43% del capitale, quasi triplicato rispetto al 2009.

L’apertura al mercato è stata anche suggellata dallo scioglimento, dopo oltre 20 anni, del patto di sindacato. Tassello dopo tassello, abbiamo gettato le basi per quella “Pirelli del futuro” che, anche grazie a una governance snella e agile, continua a dimostrare di saper rispondere con determinazione alle difficoltà e alle opportunità che si presentano sul proprio percorso.

Abbiamo saputo compensare il rallentamento dell’Europa concentrandoci sui mercati emergenti che stanno assumendo un peso sempre maggiore. Abbiamo accelerato sulla focalizzazione sul segmento Premium riuscendo, allo stesso tempo, a estrarre sempre più valore dal segmento Truck.

Gli investitori hanno dimostrato di apprezzare queste scelte, che costituiscono il nocciolo duro del Piano industriale che abbiamo presentato a Londra lo scorso novembre e che ben delinea il percorso che Pirelli seguirà nei prossimi quattro anni. Abbiamo ulteriormente aumentato la nostra dimensione, superando un fatturato di 6 miliardi di euro, ma soprattutto, grazie alla focalizzazione sul segmento Premium, abbiamo raggiunto una redditività pari al 13%, in linea con i migliori livelli del settore tyre.

Da qui al 2017, arco temporale del nostro Piano industriale, vogliamo fare ancora meglio, portandola oltre il 15%. Risultati che potremo raggiungere grazie alla qualità e alla professionalità di chi lavora in Pirelli e alle tecnologie che ci permettono di produrre e sviluppare prodotti di gamma alta ovunque nel mondo.

Tutti elementi che pongono le basi per una solida generazione di cassa. Anche il nostro modello organizzativo ha subito evoluzioni importanti, andando di pari passo a quella trasformazione “culturale” che ha visto il graduale passaggio da una logica di “volumi” a una di “valore”. Dopo una prima fase che, per accelerare tale trasformazione, vedeva tutte le funzioni riportare direttamente al Presidente e Ceo, abbiamo creato una Direzione Generale Operations che si affianca al Chief Technical Officer, concentrato sullo sviluppo del prodotto, sulla qualità e sul rapporto con le case auto.

La capacità di innovare che da sempre contraddistingue Pirelli e che ogni anno ci vede destinare il 7% dei nostri ricavi Premium alla Ricerca e Sviluppo, ci consente di soddisfare le richieste delle più esigenti case auto nel primo equipaggiamento e l'evoluzione della domanda da parte dei consumatori.

In termini di qualità di servizio al cliente e, sul fronte dei prodotti, in termini di prestazioni, sicurezza, tecnologia avanzata. Quella tecnologia che ci siamo impegnati a fornire nuovamente al mondo della Formula 1, di cui saremo fornitori esclusivi per altri tre anni.

Il piano di sostenibilità del gruppo, con vision al 2020, ha poi rafforzato la nostra strategia di continuo miglioramento delle performance sociali e ambientali. Un approccio integrato che ha visto la conferma di Pirelli ai vertici dei più prestigiosi indici di sostenibilità.

Abbiamo superato molte sfide e molte si presenteranno di fronte a noi, ma siamo determinati a restare protagonisti di una storia di successo.

A tutti i nostri Stakeholder, ancora una volta, grazie.

Il Presidente e CEO Marco Tronchetti Provera