Bilancio di Sostenibilità

Il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Pirelli è espressione di una cultura aziendale fondata sull’integrazione delle scelte economiche con quelle di natura ambientale e sociale, secondo l’approccio Triple Bottom Line. Per tale motivo la descrizione della performance sostenibile, anziché essere pubblicata in forma separata, è parte della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2013, della quale costituisce il Volume 3.

Il Bilancio di Sostenibilità è redatto nel rispetto delle Linee Guida di rendicontazione di Global Reporting Initiative (GRI) – nuova versione GRI-G4, secondo l’opzione più avanzata in tema di rendicontazione di sostenibilità, definita Comprehensive. I contenuti del Bilancio si ispirano inoltre ai principi di inclusività, materialità e rispondenza dello Standard AA1000, strumento di valutazione della capacità aziendale di integrazione della gestione sostenibile nella strategia aziendale, di individuazione delle tematiche “materiali” e quindi rilevanti per il business e per gli stakeholder, della relativa gestione e trasparente rendicontazione.

Nello specifico, l’analisi della performance sostenibile è basata su un set di Key Performance Indicators (KPIs), sviluppati in conformità agli indicatori GRI-G4, ai dieci principi del Global Compact (cui Pirelli aderisce dal 2004) e a quanto periodicamente monitorato dalle principali agenzie di rating di finanza sostenibile.

I sistemi di gestione che contribuiscono al consolidamento dei dati sono il CSR-DM (Corporate Social Responsibility Data Management), HSE-DM (Health, Safety and Environment Data Management), SAP-HR (SAP Human Resources) e HFM (Hyperion Financial Management).

Il Bilancio di Sostenibilità è approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Pirelli & C. S.p.A. su base volontaria, non essendo prescritto in via obbligatoria da norme di legge o regolamentari. Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo approva inoltre le strategie e i piani di sostenibilità che vengono presentati al mercato unitamente al Piano industriale del Gruppo.

Il Bilancio di Sostenibilità è stato sottoposto ad Assurance Esterna rilasciata da SGS Italia S.p.A..

Di seguito si riassumono i principali contenuti del Bilancio di Sostenibilità 2013 – Volume 3 della Relazione Finanziaria Annuale, cui si rinvia per la trattazione estensiva e completa.

Il capitolo primo è dedicato al “Modello di creazione di Valore Sostenibile” e descrive l’approccio di governo della sostenibilità adottato da Pirelli, i princìpi ispiratori, le politiche redatte a sostegno del modello, la struttura organizzativa, gli strumenti di governo di lungo periodo direttamente connessi alla capacità dell’Azienda di generare e distribuire valore, in ciò includendo Corporate Governance, Risk Governance, Reputation Governance, Compliance e sistema di gestione delle segnalazioni da parte degli stakeholder.

Viene inoltre presentata la mappatura di materialità delle tematiche di crescita sostenibile strategiche per Pirelli. La mappatura è il risultato di una sofisticata attività di stakeholder engagement che ha consentito il confronto tra le aspettative delle principali categorie di stakeholder del Gruppo sulle citate tematiche, e la criticità attribuita alle stesse per il successo del business secondo la vision aziendale. Il risultato del confronto è la matrice di valenza strategica, che evidenzia peraltro un sostanziale allineamento delle aspettative dei portatori di interesse con la vision aziendale.

Viene inoltre dato spazio al Piano industriale 2013-2017 presentato dal top management del Gruppo alla comunità finanziaria il 6 novembre 2013 a Londra, del quale fa parte il Piano di Sostenibilità con specifici target economici, ambientali e sociali, alcuni dei quali si spingono al 2020, tra i quali una riduzione della rolling resistance dello pneumatico che nel segmento CAR raggiungerà il 40% rispetto al dato 2007, una riduzione del 58% del prelievo specifico di acqua con un risparmio atteso pari 2.700.000 m3 nel periodo 2014-2017, una riduzione dell’indice di frequenza degli infortuni del 90% rispetto al 2009, una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 15% e del consumo specifico di energia pari al 18% rispetto al dato 2009, con un risparmio atteso di circa 25 milioni di euro e di 400.000 tonnellate di CO2 nel periodo 2014- 2017, un tasso di recupero dei rifiuti al 95% entro 2020, con un risparmio atteso di circa 60 milioni di euro entro il 2017 grazie al riutilizzo degli scarti industriali.

Le valutazioni della perfomance sostenibile dell’Azienda da parte dei principali indici mondiali di finanza sostenibile, oltre ai riconoscimenti ricevuti, completano la rendicontazione del primo capitolo.

Il capitolo secondo, di forte impronta economica, è dedicato al valore aggiunto creato e distribuito dall’Azienda nel 2013 (2.218 milioni di euro, in crescita dello 0,3% rispetto al 2012) nonché alla descrizione della performance sostenibile registrata nella gestione dei rapporti con azionisti, investitori e comunità finanziaria, clienti e fornitori.

Ad ognuno degli stakeholder citati è dedicato un paragrafo in cui viene fornita una descrizione compiuta del Modello di gestione e di dialogo adottati, delle attività svolte nel 2013 nonché degli obiettivi e progetti per il 2014. Indicatori di performance quantitativi sono forniti a supporto ed evidenza della performance, ad esempio in termini di crescita del titolo in Borsa, di risultati positivi delle indagini di soddisfazione dei clienti, il numero di fornitori la cui performance di sostenibilità è stata verificata tramite audit di parte terza e relativo esito.

Il capitolo terzo è dedicato alle performance ambientali di processo e di prodotto registrate nel 2013, comparate con i due anni precedenti e in ottica di perseguimento degli obiettivi che l’Azienda si è data a riguardo per il 2020.

Viene data evidenza dell’approccio di “materialità” che caratterizza la Governance degli impatti ambientali, reso possibile dall’aver calcolato – e rendicontato - sia il carbon footprint che il water footprint del Gruppo. L’impatto ambientale dello pneumatico, considerando le fasi del relativo ciclo di vita, risulta sostanzialmente determinato dalla fase di utilizzo. Essa, a seconda dell’indicatore ambientale considerato (emissioni in atmosfera, consumo di energia, impatto sulle risorse idriche) varia dal 75% al 95% dell’impatto totale. Con riferimento al processo – che in termini di impatto ambientale sul ciclo di vita dello pneumatico ha un peso inferiore al 5% – si dà informativa circa le performance Pirelli di riduzione dell’utilizzo delle risorse ambientali, di cui esemplificative sono la riduzione pari al 10% del prelievo specifico di acqua rispetto al 2012, la diminuzione delle emissioni specifiche di CO2 e del consumo specifico di energia pari all’1%, l’incremento del recupero dei rifiuti che cresce del 4% nel 2013 rispetto all’anno precedente, portando il tasso di recupero all’80% e quindi in linea con il raggiungimento di un tasso di recupero superiore al 95% che l’Azienda intende raggiungere entro il 2020.

Con riferimento al prodotto, sempre in termini di materialità, viene descritto il modello di gestione rispettoso dell’ambiente che caratterizza tutto il ciclo di vita, dalla ricerca e sviluppo di nuove materie prime al fine vita.

La descrizione si sofferma sulle caratteristiche green performance degli pneumatici Pirelli, ovvero pneumatici in grado di massimizzare rispetto dell’ambiente e performance, il cui impatto totale sulle vendite di pneumatici a fine 2013 è pari a circa il 42,4%, in crescita rispetto al 39,6% del 2012, sulla strada del raggiungimento del target di impatto pari al 48% sul totale delle vendite pneumatici entro il 2017. Viene evidenziata l’evoluzione delle caratteristiche green performance che l’Azienda si attende entro il 2015 e 2020, sia per lo pneumatico Car che per quelli Truck e Moto; nel prodotto Car, ad esempio, la resistenza al rotolamento dello pneumatico subirà un decremento del 20% rispetto al 2013, anno quest’ultimo che vede già un decremento pari al 20% rispetto al prodotto di riferimento 2007.

Il capitolo quarto è dedicato alle performance di gestione relative a Comunità interna ed esterna.

La rendicontazione relativa alla Comunità interna, rappresentata dai dipendenti del Gruppo, fornisce un quadro dettagliato della composizione ed evoluzione dell’organico Pirelli nel triennio 2011-2013, con focus per categoria, area geografica di appartenenza, genere, età media e anzianità media di servizio, tipologia di contratto di lavoro, flussi in entrata e uscita dal Gruppo e da cui si evince, fra l’altro, un incremento occupazionale netto di 641 nuovi dipendenti a fine 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012, e di 1.533 rispetto al 2011.

Passando al Modello di gestione responsabile adottato e relative performance qualitative e quantitative, il Bilancio tratta di Selezione, Sviluppo, Formazione, Diversità, Compensation, Mobilità Internazionale, Comunicazione Interna, Welfare, Relazioni Industriali, Salute e Sicurezza sul Lavoro.

Tra i numerosi indicatori di performance quantitativa 2013 meritano menzione:

  • la riduzione dell’indice di frequenza degli infortuni sul lavoro pari al 20% rispetto al dato 2012;
  • la crescita delle giornate medie di formazione pro capite che nel 2013 hanno raggiunto il livello globale di 7,2 vs 5,1 nel 2012.

In entrambi i casi sopra citati, Pirelli ha raggiunto con due anni di anticipo il target 2015, quale già comunicato al mercato con il piano 2012/2014 e vision al 2015.

La rendicontazione relativa alla Comunità esterna si apre descrivendo le attività di rilievo internazionale per lo Sviluppo Sostenibile nelle quali Pirelli ha avuto una partecipazione attiva durante l’anno 2013, tra cui Global Compact Lead (dove Pirelli è parte dello Steering Committee), CSR Europe (dove Pirelli fa parte del Board), World Business Council for Sustainable Development (dove Pirelli fa parte del Tyre Industry Project Group e del Progetto “Mobility 2.0”), l’attività in sede di International Rubber Study Group (ove Pirelli è membro dell’Industry Advisory Panel) per la redazione di uno standard sulla sostenibilità nel contesto della produzione e trasformazione della gomma naturale, la partecipazione alle Campagne dell’Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza sul Lavoro (EU-OSHA).

Viene quindi dedicato un paragrafo alle Relazioni con le Istituzioni e le Amministrazioni Pubbliche, per poi dare ampia rendicontazione alle iniziative filantropiche sostenute da Pirelli nel mondo a favore dei giovani, della formazione, della sanità, dell’ambiente e della cultura.